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29 ottobre 2024
Penalizzati i possessori di unità che non sono abitazione principale, gli inquilini e i comodatari. Decisioni rompicapo in condominio. Taglia-detrazioni per 8-10% dei beneficiari. Leggi tutto l'articolo sul SOLE 24
29 ottobre 2024
Il bonus prima casa è un’importante agevolazione fiscale destinata a chi acquista una nuova abitazione come residenza principale. Tuttavia, esistono casi particolari in cui è possibile beneficiare di questa agevolazione anche per l'acquisto di una seconda abitazione. Recenti ordinanze della Corte di Cassazione hanno chiarito alcune condizioni che permettono di ottenere questo beneficio fiscale in situazioni specifiche. Requisiti per Ottenere il Bonus Prima Casa Il bonus prima casa offre significative riduzioni sulle imposte dovute per l’acquisto di un immobile. Per accedere a questa agevolazione, è necessario che l’immobile rientri in alcune categorie catastali (A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11) e che si trovi nel comune in cui l’acquirente ha, o intende stabilire, la propria residenza. Inoltre, chi richiede il bonus non deve essere già proprietario di altri immobili nello stesso comune o di abitazioni acquistate con lo stesso tipo di agevolazione su tutto il territorio nazionale. Dal 1° gennaio 2016, la normativa prevede un'importante novità: chi è già proprietario di un’abitazione acquistata con il bonus prima casa può comunque richiedere nuovamente l’agevolazione, a patto di vendere l’immobile precedente entro un anno dal nuovo acquisto. Questa flessibilità normativa consente di continuare a godere di benefici fiscali, purché vengano rispettati i termini imposti dalla legge. Quando Si Può Ottenere il Bonus Prima Casa per una Seconda Abitazione Uno degli aspetti più delicati riguarda la possibilità di richiedere il bonus prima casa per una seconda abitazione quando la prima non è più adeguata. La Corte di Cassazione ha stabilito che si può ottenere l’agevolazione se l’immobile già posseduto è inidoneo a soddisfare le esigenze abitative, sia per motivi oggettivi che soggettivi. - **Inidoneità oggettiva**: si riferisce a situazioni in cui l’immobile ha subito danni strutturali, come ad esempio abitazioni colpite da eventi calamitosi. - **Inidoneità soggettiva**: si verifica quando l’immobile non è più adeguato, per esempio, perché troppo piccolo rispetto alle necessità del nucleo familiare. Un esempio recente, contenuto nell’ordinanza n. 23978 del 6 settembre 2024, ha visto la Cassazione respingere la richiesta di un contribuente. In questo caso, nonostante l’immobile fosse stato dichiarato inagibile a causa di un terremoto, il contribuente non aveva alienato l’abitazione pre-posseduta entro un anno dal nuovo acquisto. La Corte ha ribadito l’obbligo di vendita dell'immobile precedente, sottolineando l'importanza di rispettare rigorosamente le norme che regolano le agevolazioni fiscali. Conclusioni Il bonus prima casa rappresenta un'opportunità importante per risparmiare sull’acquisto della propria abitazione. Tuttavia, è fondamentale conoscere a fondo le regole e le tempistiche previste dalla legge per evitare di perdere il beneficio. Anche in caso di acquisto di una seconda abitazione, è possibile accedere alle agevolazioni, purché vengano rispettati i requisiti richiesti, soprattutto in situazioni di inidoneità della prima casa. Affare Casa è a disposizione per fornirti tutte le informazioni necessarie e guidarti in ogni fase del processo di acquisto, aiutandoti a sfruttare al meglio tutte le opportunità offerte dalle normative vigenti.
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